è con molta umiltà che vi inoltro un articolo che scrissi quasi un anno e mezzo fa dopo alcuni colloqui con la memoria storica del baseball labronico Alfredo Sisi. Questo articolo lo pubblicai sul mensile del Università di Firenze. E' la storia di come nacque il baseball qua sulla costa tirrenica ai tempi degli "ameri'ani" e della seconda guerra mondiale. L'articolo è datato gennaio 2006 quindi un po' di comprensione se qualcosa non quadra!
Lo so che il nostro Andrea aveva già provveduto in maniera egregia a colmare le pagine vuote della storia con un resoconto degli albori del basebll cittadino, ma, magari con queste righe in più, si completa il mosaico! A voiC’erano gli americani a Livorno. C’erano gli americani al porto e nelle strade di una città distrutta dalla guerra come i suoi abitanti. C’erano le Coca Cola che i soldati a stelle e strisce davano ai bambini, c’erano le “segnorine” che facevano girare la testa agli americani. C’era una un anonimo palazzo a Livorno in via Ferrigni dove al suo interno trasmetteva
Anche Grosseto è stata una delle piazze storiche del baseball italiano. Analogamente a Livorno, i maremmani ebbero come primi maestri i soldati americani stanziati sulle coste tirreniche durante il conflitto mondiale che, sotto le Mura, in viale Manetti, costruirono un primo “diamante” . E’ datata 1946 la prima partita di baseball, o meglio di softball, tra grossetani e polizia statunitense. Solo due anni dopo si iniziò a giocare a baseball grazie anche ai fratelli Biadi ed Agostino Gei, veri e proprio motori trainanti di questo sport in maremma. Nacquero cosi i “Canarini”.
Ma mentre sulle coste della Toscana cresceva la febbre per questo sport, il baseball italiano nasceva ufficialmente il 12 marzo del 1948 quando il padre del baseball tricolore, Mario Ottini (conosciuto come Max Ott) firmava l’atto di nascita di questo sport a Milano.
Il 27 giugno dello stesso anno allo stadio “Giuriati” della capitale lombarda, Max Ott organizza la prima partita ufficiale di baseball tra squadre italiane, entrambe milanesi: il Milano e gli Yankees. Ci sono 3.000 spettatori e il console degli Stati Uniti d’America, Deyman, lancia la prima palla d’inaugurazione. Sulla “Gazzetta dello Sport” il giornalista Franco Imbastaro scrive: “Alle 16.49 del 27 giugno 1948 è nato il baseball italiano”. Calligaris degli Yankees realizzò il primo fuoricampo della storia del baseball “made in Italy” .Per la cronaca, la partita venne sospesa per oscurità sul 21-21 e portata a termine quasi un mese dopo, il 19 luglio, con la vittoria di Milano per 28-25.
E mentre si battevano i primi “home run” italiani nel
Sempre a sorpresa i fiorentini furono i primi a potersi fregiare dello scudetto tricolore vincendo il campionato italiano LIB del 1949.Il Bbc Grosseto invece giunse solo nel 1952 sulla scena ufficiale del campionato italiano per poi divenire con il tempo vero e proprio “sport nazionale” in maremma. Oggi il baseball in Toscana è una disciplina che conta ben 23 società di cui solo
Forse nessuno di quei padri fondatori poteva prevedere un successo così ampio di quello sport giocato con divise fatte di lenzuola e guantoni cuciti con la “Singer”. Oggi il baseball è diritti tv, merchandising, mercato internazionale, sponsor e gioco ad alto livello. E pensare che alle Olimpiadi del 2012 di Londra vogliono togliere questo sport dalla programmazione olimpica. Don “Tigre” non approverebbe. E lui, in America, c’era stato
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LEZIONE 1: LA STORIA DEL BASEBALL
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