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LEZIONE 1: LA STORIA DEL BASEBALL
Brevi cenni  sull'origini del baseball, concludendo con la storia di questo sport nella nostra città.

LE ORIGINI – Le tradizioni e le leggende popolari affermano che il Baseball sia stato inventato da un cadetto di West Point, Abner Doubleday: durante un soggiorno nella cittadina di Cooperstown, NY, nell’estate del 1839. Tale teoria però non ha riscontri nella realtà: analizzando i diari e gli scritti di Doubleday, non compaiono, infatti, né accenni ad una sua visita a Cooperstown nel 1839, né tanto meno appunti riguardo al gioco.

Gli storici sostengono, invece, che il baseball non sia un’invenzione indipendente, quanto piuttosto un’evoluzione di molti giochi con mazza e pallina, praticati in diverse zone del pianeta lungo tutto il corso della storia. Addirittura dall’epoca degli Antichi Egizi ci giungono testimonianze di giochi effettuati con l’uso di mazze e palle. Comunque tra  tutte queste discipline, quelle più interessanti sono alcune di origine inglesi, come ad esempio Paddleball, Trap Ball, One Old Cat, Rounders (XVI secolo) e la sua versione americana Townball.

Proprio quest’ultimo passatempo, molto popolare nel New England e giocato all’aria aperta da adulti e bambini, sembra essere stato il punto di partenza del baseball: attraverso alcune testimonianze scritte risalenti alla fine del XVIII secolo, apprendiamo che tra i passatempi preferiti dai militari vi era un gioco il cui scopo era battere una pallina e correre sulle basi, mentre altre fonti descrivono alcune varianti di Rounders, chiamate Base Ball (scritto staccato) o Goal Ball. In definitiva si può affermare che il baseball moderno è un “incrocio” tra il townball e il cricket, sport molto popolare in Inghilterra, che influenzò sicuramente il gioco americano.

  Baseball all'Armando Picchi

E in Italia? La storia del baseball italiano e abbastanza recente e riconducibile alla fine del secondo conflitto mondiale, intorno al 1944, a seguito della presenza di truppe americane che con grande frequenza svolgevano gare di questa disciplina sportiva, richiamando l’attenzione di numerosi giovani in cerca di un diversivo, che li portasse lontano dai tristi ricordi . A Livorno, teatro della prima partita di baseball in Europa nel lontano gennaio del 1884(con tanto di targhetta C.O.N.I. a ricordo al Gymnasium),  gli americani vi giungono il 19 Luglio 1944 e la loro  permanenza nella città labronica dura addirittura sino al 14 dicembre del 1947, in quanto viene riconosciuto al suo porto la funzione di “ 10th Port of Embarkation” .

In questi 42 mesi  di presenza statunitense , molti giovani  livornesi incuriositi da questo nuovo sport, lasciano l’antico gioco del ghinè e cambrì (una sega da cucì) sostituendolo con quello del baseball, inizialmente da pochi pionieri e con regole rudimentali, ma poi sempre più perfezionato e con un crescente numero di partecipanti. Sono i giovani del quartiere della Stazione, dove già si giocava con passione alla pallacanestro con la Stella Rossa, ad organizzarsi per primi e ha fondare  nel Dicembre 1948 il Baseball Club Livorno con presidente l’instancabile Alfredo SIsi. Successivamente troviamo i Diavoli Verdi del quartiere San Jacopo e i Diavoli Rossi  di Piazza Mazzini, che si fusero in unica grande squadra insieme al B.C. Livorno. Nel 1952 avviene l’affiliazione alla Federazione ed hanno inizio i Campionati Italiani, che si svolgono in condizioni precarie, migrando da un campo ad un altro, dal Gymnasium, al Campo di Marte , all’Armando Picchi  e al campo di rugby di via dei Pensieri.

Intanto nel 1970 un gruppo di Boy-scout del Villaggio Scolastico del quartiere Corea, all’epoca dell’indimenticabile Don Alfredo Nesi, costitusce una squadra di baseball denominata ASCI Baseball The Pards, che svolgerà regolare attività per diversi anni, addirittura su un proprio campo appositamente costruito.  Nel 1983 nasce il Softball Club Liburnia con l’intento di curare il settore femminile, con sede nell’impianto di via Campania.

 Finalmente, nel 1991 viene inaugurato il campo di Banditella che segna la fine di una vita da nomadi del B.C. Livorno.

 Nel 2002 il baseball livornese  ha voluto fare un salto di qualità adottando una gestione più moderna,  trasformandosi nel Nuovo Baseball Club Livorno, realizzando subito importanti iniziative con particolare riferimento alla cura dell’immagine societaria , alla fruttuosa collaborazione con le scuole organizzando corsi di minibaseball con istruttori qualificati, alla realizzazione di un nuovo campo per l’attività giovanile. La cura dei giovani atleti viene tenuta in grande considerazione proprio perché essi rappresentano il vero patrimonio societario; e per questo che ad inizio 2006 sono i nati i Sailors,  la nuova società che curerà esclusivamente il settore giovanile. I successi ottenuti dalle squadre Ragazzi, Allievi , Cadetti, Under 21 e dalla squadra maggiore di serie A2, e le numerose convocazioni di giovani atleti amaranto nelle varie selezioni regionali e nazionali testimoniano la bontà della linea adottata dalle due società.

A conferma dell’importante ruolo del baseball livornese, dei suoi risultati e dai valori su cui si poggia, si ricordano le stelle di bronzo(1970),d’argento(1982) e d’oro(2003) conferite dal coni alla società amaranto


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